Diciamo la verità: la frenesia della vita quotidiana e il progressivo abbandono delle campagne hanno diseducato i bambini alla conoscenza delle pratiche agricole. Con il pessimo risultato di allontanare i nostri figli dalla natura e, in fin dei conti, dalla nostra parte più autentica.
Circa vent’anni fa, sulla scia della nascita degli agriturismi, prima nelle regioni “verdi” e man mano in ogni parte d’Italia, abbiamo assistito alla nascita degli agriturismi. Le famiglie in primis e in un secondo momento le scuole, hanno sempre più inserito un weekend o una gita verso le campagne. Alla scoperta delle pratiche rurali, abbandonate appena qualche decennio orsono.
Ora assistiamo a delle vere e proprie lezioni, all’aria aperta e subito con un impatto pratico con gli oggetti del mestiere. Le cosiddette fattorie didattiche funzionano così: fin dal primo momento che si giunge nell’azienda agricola, i bambini si armano di zappa, forbici e quant’altro, mettendo subito le mani in pasta, anzi in terra!

Da questa evoluzione “bucolica” possono riuscire delle vacanze in agriturismo con fattorie didattiche a portata di mano. A pensare bene, nulla di nuovo sotto il sole, da quanto si proponevano i primi agriturismi: dare ospitalità a chi aiutava o lavorava nei campi, imparando nuove pratiche e divertendosi.
Ora gli agriturismi sono luoghi fatati, in cui l’imperativo categorico è non fare nulla!